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Il Museo Nazionale Archeologico di Altamura (Bari) sorge a ridosso del centro storico della città, in località La Croce, zona archeologica di grandissima importanza, ricca di testimonianze dal Bronzo antico fino all’avanzata età ellenistica e conserva reperti appartenenti al periodo preistorico, arcaico, classico, ellenistico e medioevale.
La Sezione Paleolitica allestita al secondo piano è dedicata alla grotta di Lamalunga ed allo scheletro dell’Uomo di Altamura. Dopo una prima parte di carattere generale dedicata alla evoluzione dell’Uomo ed alle sue prime testimonianze viene affrontato il tema della grotta con le sue caratteristiche geologiche e paleontologiche. In esposizione una serie di ricostruzioni, calchi e immagini con le quali si cerca di supplire alla impossibilità di accedere al complesso ipogeico.
La Sezione preistorica abbraccia il periodo che va dal Neolitico fino alla fine dell’età del Bronzo. Per il Neolitico è interessante la sepoltura databile a circa 5.000 anni a.C., riferibile ad un uomo che presenta tutti gli stress funzionali di chi ha condotto una vita molto faticosa da pastore ed agricoltore. Ricca la campionatura di ceramiche impresse graffite e dipinte e l’industria litica.
Le vetrine dedicate all’età del Bronzo espongono i primi manufatti metallici e “l’osso a globuli”, un osso animale riccamente decorato proveniente dall’Oriente, quasi identico ad uno rinvenuto negli scavi di Troia, unico esemplare presente nell’Italia peninsulare, prima vera concreta testimonianza dei rapporti fra Oriente ed Occidente, esistenti già in epoca micenea e durante i primi secoli del primo millennio, prova della veridicità delle leggende omeriche.
La sezione arcaica è dedicata alla formazione delle civiltà indigene e ai primi rapporti con la Grecia.
La sezione classica ed ellenistica è la più eccezionale per le magnifiche ceramiche a figure nere e rosse, i ricchi corredi funerari, gli oggetti di pasta vitrea e di metallo e le rare ceramiche argentate rinvenute in una tomba a semicamera. Nella sezione ellenistica interessante il piccolo sarcofago con scheletro rannicchiato di bambina e statuine e un singolare corredo databile verso la fine del II secolo a.C. con parure di gioielli in oro. La sezione medievale è riferita al sito paleocristiano di Belmonte, nel quale è stato scoperto, oltre alla basilica e alla necropoli, un rarissimo battistero ad immersione. Da questo sito proviene una croce di oro con pietre e paste vitree. Nella Sala dedicata alle mostre temporanee è aperta al pubblico, la mostra “Preistoria del cibo. Alle origini del pane”.